Domenica, 23 Marzo 2014 18:41

I "Furnieddhi" - le origini

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Secondo l'opinione prevalente i furnieddhi sono l'evoluzione ultima degli originari ripari in materiale vegetale; uno stadio intermedio sarebbe stato costituito da ripari realizzati con pareti in pietra a secco e copertura vegetale.
Le prime costruzioni trulliformi sono realizzate nel sistema a tholos che si basa sul principio della sovrapposizione di anelli concentrici di pietrame informe progressivamente aggettanti all'intemo e chiusi in chiave da una pietra più grossa.

Esempi di costruzioni di questo tipo si trovano in edifici realizzati fin dal III millennio a. C. in Mesopotamia.
M. Coppa in “Storia dell 'Urbanistica dalle origini all 'Ellenismo” - Torino 1968 - riferisce di tholos in area cipriota databili  al IV millennio a. C.
Dette costruzioni erano realizzate “per mezzo di murature miste a due, tre anelli concentrici in pietrame, con riempimento degli interstizi di conglomerato duro terroso, con copertura a cupola completa o tronca”. Secondo alcuni studiosi (De
Giorgi, Bertaux) per le origini delle costruzioni trulliformi bisogna riferirsi alla preistoria pugliese (dal 2000 a. C. al 700 a.C.), tuttavia le motivazioni addotte appaiono poco convincenti. Altri studiosi (De Fabrizio, Costantini) tendono a datare le prime costruzioni trulliformi del Salento all`epoca delle immigrazioni bizantine ed al conseguente sfruttamento agricolo sistematico delle nostre terre. Quest'ultima teoria ha il pregio di fornire una spiegazione all'etimologia greca dei nomi con i quali vengono tuttora indicate dette costruzioni nell'area grika del Salento, in particolare kipuri (guardiano del campo), calivi, calavaci, calivaci (capanna, piccola casa).
A Martano e nei territori circostanti le costruzioni in pietra a secco che abbiamo esaminato non risalgono ad epoche remote. La tecnica utilizzata e la friabilità dei materiali non hanno consentito una vita lunghissima a queste dimore; inoltre, la relativa semplicità costruttiva e l'abbondanza di materiale hanno più spesso consigliato la costruzione di un nuovo ricovero piuttosto che il complesso restauro e ripristino del vecchio. La costruzione più antica è, verosimilmente, un piccolo riparo troncoconico sito in agro di Melendugno e datato 1672

Letto 2732 volte Ultima modifica il Venerdì, 25 Luglio 2014 17:15
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