Il Parco dei Messapi

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Il Parco dei Messapi, il museo diffuso di Cavallino, si estende per oltre 32 ettari, ed è quindi diventata una delle aree archeologiche più grandi della Puglia. La zona, a cui si accede dall'ingresso del paese provenendo da Lecce, è collegata al centro abitato attraverso un percorso pedonale e ciclabile lungo due chilometri. ll Museo Diffuso offre l'opportunità di immergersi in un suggestivo itinerario a ritroso nel tempo, alla scoperta dei Messapi, la civiltà degli antichi padri del Salento. Proprio all'ingresso del parco c'è quello che l'archeologo Francesco  'Andria, docente dell'Università del Salento, ha definito il "balcone sulla storia": un grande terrazzamento d'architettura moderna, realizzato in carpenteria metallica, con copertura in policarbonato, che apre ai visitatori una visione d'insieme dell'intera area, una sorta di traìt d'union tra la civiltà del terzo millennio e quella degli antichi Messapi. Passo dopo passo è possibile scoprire i resti di dimore e tombe, cisterne e monumenti, strade e canalizzazioni per l'acqua.

Cavallino, uno dei maggiori insediamenti messapici dell'età arcaica risalente al lV secolo a.C., uno dei primi esempi in Italia di centro urbano arcaico ellenizzato, è oggi la sede di questo parco archeologico strutturalmente innovativo, che esprime bene il concetto di Museo Diffuso storico-ambientale. Non solo un sito di estrema rilevanza dal punto di vista archeologico, ma anche una sorta di area di grande importanza paesaggistica. ricostruzione-di-battaglia-nell-area-archeologica
Nell'area archeologica ci sono le emergenze più evidenti del centro messapico, che alla metà del Vl secolo a.C. aveva una cinta muraria di oltre tre chilometri racchiudendo al suo interno strade con abitazioni, marciapiedi e condotte d'acqua. L'insediamento messapico si sovrappone a insediamenti di epoca precedente, fra cui emergono chiare tracce di un villaggio delI'età del bronzo (XVI-XV sec. a.C.). Inaugurato nel 2000, il Museo Diffuso è stato ampliato nel 2008 con la parziale ricostruzione della Porta Ovest della città, il restauro della Porta Nord Est e la ricostruzione della Torre di Zeus, manufatto in carpenteria lignea che permette di cogliere la ricchezza dell'insediamento e la bellezza di un tratto di territorio sottratto al degrado delle periferie urbane. Con gli ultimi interventi, sono stati realizzati nuovi percorsi di visita per un totale di due chilometri e mezzo.
Il Museo è un cantiere aperto, anche perchè a Cavallino, nell'ex Convento dei Domenicanì, ha sede la Scuola di specializzazione in Archeologia classica e moderna delI'Università del Salento che organizza continue campagne di scavo. Soprattutto in luglio e agosto, i visitatori possono vedere con i propri occhi tutto quello che affiora, anche in tempo reale, perché in questo laboratorio-scuola archeologi e studenti universitari sono costantemente impegnati nell'attività di scavi all'aperto.
Il Museo Diffuso è a Cavallino, in piazza fratelli Genri.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20 (in inverno dalle 9 alle 15).
Lunedì» chiuso.
Nei mesi di giugno e luglio, nei giorni non festivi, i visitatori hanno l'occasione di assistere agli scavi in atto. Ingresso gratuito.

Info: 333-1224424 (è possibile prenotare visite guidate gratuite).

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