Pronta la settima edizione di " Cortili Aperti " Manifestazione Turistico-Culturale che anche quest'anno mette in mostra alcuni dei tesori più belli della splendida Martano.
Diverse le novità in questa edizione : in primis la collaborazione con l' I.SS.I.S. Salvatore Trinchese di Martano che porterà alla dimostrazione pratica di alcune attività dell'Istituto che svolgono i ragazzi e poi l'apertura alle visite di un antico Borgo Contadino il " Naturalis Bio Resort " ex Masseria Macchia in contrada Olive Grandi, l'apertura del Monastero Cistercense di S. Maria Della Consolazione, sulla provinciale Martano-Borgagne , inoltre l'apertura di " Villa Coluccia " Casa Padronale del 1940, oggi Agriturismo in Dimora Storica in contrada Guidini.
Altra novità importante è la collaborazione con MARETERRA Festival, che ha organizzato una due giorni ( il 26 e 27 Luglio) di Eventi culturali di notevole spessore tra il Nucleo Antico e il Naturalis Bio Resort tutti da non perdere ( cito tra tutti il Concerto di musica antica nella Chiesa Matrice dell'Assunta ).
E ulteriore novità di rilievo è il servizio navetta gratuito che,partendo da Piazzetta Candelora, accompagnerà i nostri ospiti alle tre nuove destinazioni situate alle porte della città e cioè il Monastero Cistercense, Villa Coluccia e il Naturalis Bio Resort.
Quindi dal 24 al 27 luglio, dalle 19,30 alle 24,00 appuntamento da non perdere a Martano (Lecce) nel cuore della Grecìa Salentina con " Cortili Aperti " settima edizione.
N.B. Il Monastero Cistercense osserverà il seguente orario di apertura al pubblico: dalle ore 20.00 alle ore 22.30
Evento organizzato e diretto da : Antonio Guglielmo con la Collaborazione del Comune di Martano nelle persone dell' Assessore Antonio Carra e del Consigliere deleg. Cristian Farì.

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PALAZZO BARONALE
Edificato dopo il 1649 sull'area del castello, le cui torri cilindriche a pianta circolare furono ricostruite dopo la riconquista aragonese di Otranto agli angoli del prospetto, questo fu realizzato dall'architetto Francesco Manuli da Corigliano d'Otranto, che un decennio avanti aveva costruito in Melpignano i palazzi Castriota e Maggio, col quale ultimo la facciata di quest'edificio presenta notevoli affinità, evidenti in modo significativo nella tipologia del portale archeggiato a staffa di cavallo, nella teoria delle alte luci, non finestre, e nel coronamento superiore a pilastrini.
Dai Trani, che lo realizzarono, passò, col feudo, ai Marchesi Belprato, ai Brunassi e ai Gadaleta, che il 1750 commisero la fronte lungo la via Pomerio all'architetto Tommaso Pasquale Margoleo da Martano (1703-1781), che ne affidò l'esecuzione al fabbricatore concittadino Donato Saracino.
E' ora in proprietà dei baroni Comi, che il 1887, abbattuta la torre di sinistra, composero il prospetto nell'attuale via Marconi e sulla centrale piazza Assunta.
Attualmente vuoto, muto, disabitato, è abbandonato nei vari ambienti e quelli superiori non conservano neppure un brandello dei quattro arazzi figuranti le imprese di Alessandro Magno e di altre gesta eroiche che nel Settecento vi erano appesi.
Nel palazzo non si consumò la sanguinosa rapina del 1815, narrata da sir Richard Church ad opera di Giuseppe Armenini e dei suoi complici che in Martano furono giustiziati.
Qual fosse il palazzo, prima della demolizione della grossa torre a mancina, rivela il disegno del 1884 eseguito da Cosimo De Giorgi che descrisse i brandelli dell'arredo che ai suoi tempi nel palazzo erano ancora superstiti.
P BARONA

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Salvatore Trinchese (Martano, 4 aprile 1836 – Napoli, 11 gennaio 1897) è stato uno scienziato italiano, microscopista e studioso dei molluschi gasteropodi, molti dei quali portano il suo nome.
220px-TrincheseNato da famiglia relativamente povera, Trinchese venne notato per la spiccata vocazione intellettuale e il padre fece di tutto per farlo avanzare negli studi. Si iscrisse al Reale Collegio S. Giuseppe, presso i Gesuiti, dove la maggior parte della gioventù borghese e aristocratica salentina riceveva l'educazione primaria. Si laureò dunque all'Università di Pisa in Medicina e Chirurgia nel 1860, coltivando altresì un sempre crescente sentimento patriottico attraverso una discreta produzione letteraria di carattere dilettantistico.

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Cosimo Moschettini (Martano, 26 agosto 1747 – 1820) è stato uno scienziato agrario italiano salentino appartenente alla corrente della fisiocrazia. [continua]

Nasce a Martano, in provincia di Lecce, nel 1747, da Giordano Moschettini e Silvia Capsi, proprietari terrieri.
Ricevuti i primi rudimenti a Martano, dove venne educato dal medico e filosofo Giovanni Maria Grassi, e a Lecce, studiò infine a Napoli laureandosi in medicina. Visse prevalentemente nel paese natio, senza che ciò gli impedisse di sviluppare una forte coscienza di studioso e di intellettuale sui problemi economici dell'agricoltura meridionale ed in particolare salentina. Lo studio dell'economia agraria infatti lo porterà a stretto contatto con la scuola francese dei fisiocrati, che, in opposizione al mercantilismo, considerava la terra come fattore principe della ricchezza. Questa impostazione lo porterà a ricercare ogni tecnica ed ogni conoscenza in grado di apportare beneficio ad un'agricoltura meridionale ancora avviluppata in pratiche primitive e, molto spesso, deleterie.
In particolare la sua attenzione cadde sui problemi inerenti all'olivicoltura, e non poteva essere diversamente dato che la sua Martano - e dunque i suoi possedimenti - erano massimamente coperti da quell'annoso albero. Numerosi furono i suoi contributi specie per ciò che concerne la fase patologica del ciclo produttivo dell'olivo. Memorabile fu la contesa con l'altro grande scienziato gallipolino del tempo, Giovanni Presta, sulle origini e sulle cause della malattia della "brusca", patologia capace di ammorbare interi raccolti e distruggere le speranze di profitto di numerosi proprietari del tempo. Nonostante la disputa non si fu in grado di giungere a conclusioni definitive, dal momento che ancora nel 1905, quando, dopo circa un decennio di invasioni di brusca, gli oliveti martanesi erano in pieno declino produttivo.


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Fonte: wikipedia

 

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