Mercoledì, 06 Maggio 2015 15:48

Il Salento, cioè quel territorio compreso fra il confine meridionale della Terra di Bari fino a Leuca, è individuato dal Parlangeli per le case rustiche di campagna a tronco di cono sparse nelle province di Taranto, Brindisi, Lecce, mentre in provincia di Bari troviamo trulli perfettamente conici. Questo limite tra i due tipi di costruzione coincide con il vero confine linguistico del Salento.

Venerdì, 03 Aprile 2015 17:07

La “trozzula” è un arnese che ha la singolare caratteristica di essere congegnato esclusivamente per fare rumore; un rumore particolarmente sgradevole e fastidioso, per giunta.
Riproduce in piccolo “lu tronulune”, una cassetta di legno con una manovella all’esterno, che emette un rumore cupo e si utilizzava per invitare i fedeli alle funzioni in sostituzione delle campane nei giorni in cui le stesse erano legate: il venerdì e il sabato della Settimana Santa.

Martedì, 31 Marzo 2015 15:30

La più bella tradizione del periodo di Pasqua nei comuni “grichi” di Terra d’Otranto riguarda la consuetudine, un tempo diffusissima, di ascoltare durante la Settimana Santa la storia della “Passione di Cristo”.
Si tratta di un canto religioso antichissimo redatto in lingua greco-salentina, molto conosciuto e amato dai nostri comuni e tramandato oralmente da padre in figlio da tempo immemorabile.

Domenica, 29 Marzo 2015 15:28

Tra le tradizioni popolari del Salento, legate al periodo della Pasqua, un posto di assoluta preminenza spetta alla “Coremma” o “Quaremma” sia per la vastissima diffusione che questa figura ha avuto fino a qualche decennio fa in tutto il Salento, sia per la somma di significati più o meno manifesti che ad essa venivano attribuiti.
La voce “Coremma” è l’equivalente, nel nostro dialetto, del termine italiano Quaresima, periodo di quaranta giorni, successivo al Carnevale e che preparava l’avvento della Pasqua. Nel greco salentino questo periodo è indicato col termine “Saracostì” e”Saracosteddha” è la Coremma.
La Coremma era un pupazzo raffigurante una vecchia vestita di nero che si esponeva appesa in alto agli angoli delle strade o ai balconi dopo la mezzanotte del martedì prima delle Ceneri, l’ultimo giorno di Carnevale. […]

Sabato, 28 Marzo 2015 15:26

La domenica precedente la Pasqua, si ricorda con particolar impegno in tutto il Salento, il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme e la festosa accoglienza riservatagli dalla folla che agitava al suo passaggio ramoscelli di ulivo e di palma.Nei giorni precedenti i contadini hanno provveduto a portarsi a casa fasci di rami di ulivo ed i ragazzi sono andati in giro nelle campagne e nelle villette isolate alla ricerca di alberi di palma da cui strappare, a volte con notevole danno per l’albero, i rami più vicini al cuore che si considerano migliori perché più teneri e gialli.

Giovedì, 17 Aprile 2014 18:20

Il Giovedì Santo è consuetudine allestire il Santo Sepolcro nelle Chiese parrocchiali e nelle varie cappelle votive dei paesi, per commemorare la sepoltura di Cristo. E' questo uno dei riti più significativi legati al periodo pasquale nei nostri paesi.
I fedeli, un tempo, trascorrevano quasi tutta la notte in veglia; essi si spostavano da un Sepolcro all'altro in silenzio e col volto segnato dal dolore, come se una tremenda disgrazia li avesse colpiti.
Erano convinti che nel Sepolcro ci fosse realmente il Cristo morto, e, come se fossero alla presenza di un parente morto, pregavano piangendo.