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Una città di nome Grecìa

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Con i suoi 40.000 abitanti distribuiti su un'area di 144 Kmq, è la città più grande e popolosa ed anche la più vivibile dell'intera provincia di Lecce.
Nessun altro centro ha i suoi abitanti distribuiti sul territorio in maniera così equilibrata, in un rapporto città - campagna in cui è quasi introvabile la città, mentre è molto discretamente 'urbanizzata' la campagna.
La città di cui parliamo, che da soli non troverete sulla cartina, occupa un'area a sud est di Lecce, tra il capoluogo e le città di Galatina, Maglie e Otranto: il suo nome è Grecía, ma le cartine riportano solo i nomi dei suoi 'quartieri' che si dispongono a corona intorno al piccolo Zollino: in senso antiorario sono Calimera, Martignano, Sternatia, Soleto, Corigliano d'Otranto, Melpignano, Castrignano dei Greci e Martano (quest'ultimo è il più popoloso).

Grecía è a 10 minuti da Lecce e a 15 da Otranto; la statale 16 la attraversa tagliandola a metà, e si congiunge -prima di uscire dal territorio griko- con un altro importante asse viario proveniente da nord ovest (Lequile - Maglie) : le due strade attraversano la nostra 'città' formando una grossa 'Y' il cui punto di congiunzione è a Corigliano.
Parallela alla statale 16 corre (meglio: cammina) la ferrovia locale, una metropolitana di superficie che collega Grecía con il capoluogo e con le due coste, prendendo, da Zollino, le due direzioni di Sternatia - Soleto per Gallipoli, e di Corigliano per Otranto (spingendosi poi fino al capo di S. Maria di Leuca). Collega, in tal modo, l'area con i quattro riferimenti geografici principali, lo Ionio e l'Adriatico ad ovest ed a est, il capoluogo e la bianca cittadina in ƒiníbus terrae a nord ed a sud.
Una città siffatta, distribuita in nove nuclei abitati -che impropriamente abbiamo chiamato 'quartieri'- gode di tutti i vantaggi derivanti dal decentramento amministrativo e funzionale (ogni centro abitato è costituito in Comune), senza pagare alcun tributo al suo essere -nel complesso- una cittadina di 40.000 abitanti.
L'autonomia comunale favorisce la politica dei servizi decentrati. Ogni centro è dotato di quelli essenziali, mentre può fruire degli altri rivenienti dalla integrazione fra i diversi Comuni e dalla costituzione di servizi consortili.
Per contro, i problemi che potrebbero derivare dalla urbanizzazione di una unica sede con 40.000 abitanti (si pensi solo al traffico) sono assenti in questa nostra città, che possiede discrete estensioni di territorio agricolo e comunque verde tra un centro abitato e l'altro, evitando di allontanare le popolazioni che vivono di agricoltura (tuttora la risorsa principale) dai campi e dalle masserie.
E inoltre, là dove una parcellizzazione amministrativa poteva creare i problemi di diseconomicità derivanti dalla istituzione di tanti piccoli servizi con tante fonti di spesa, è stata data la soluzione della 'città Grecia', il Consorzio tra i nove Comuni, avviato su base culturale - turistica, ma suscettibile di sviluppi ben più ampi ed interessanti (a livello urbanistico, agricolo, industriale).
Anche il problema del collegamento tra i nove centri è abbastanza irrilevante, se si considera che le distanze tra i Comuni contigui oscilla tra i due ed i cinque chilometri, e che la distanza maggiore tra un centro e quello ad esso più lontano non supera i 15 km: tanto, poi, in presenza di un territorio pianeggiante, servito da una maglia stradale fitta e scorrevole di collegamento interno e con l'esterno.
Quanto poi alla affermata 'qualità della vita', si ponga attenzione alle seguenti considerazioni:
1. la sicurezza dei cittadini è garantita da quattro stazioni dei Carabinieri (a Martano, Calimera, Soleto e Corigliano). La Polizia di Stato e presente nelle immediate vicinanze (Lecce, Galatina, Maglie), così come i Vigili del fuoco (Lecce e Maglie);
2. la salute è adeguatamente tutelata, con la presenza di cinque posti di Guardia medica e poliambulatori (Martano, Sternatia, Calimera, Corigliano e Soleto). Sono presenti, inoltre, servizi di assistenza agli anziani (a Zollino, a Calimera e a Soleto), un centro di assistenza ai tossicodipendenti (Castrignano) ed uno di integrazione scolastica (Castrignano).
Gli Ospedali più vicini sono a Maglie e a Galatina, cioè a 3-5 chilometri.
3. ben tredici sportelli bancari erogano i loro servizi quasi 'a domicilio';
4. la cultura, lo sport, il tempo libero sono gli aspetti più curati, ed è comprensibile, visto che l'area si identifica nell'ultimo residuo di presenza ellenofona, nell'ultima koinè greco-bizantina, e che il Consorzio-città-Grecia è nato su basi culturali con proiezioni e prospettive sempre più ampie. Nell'area, accanto ad un importante Museo di storia naturale (gestito da una cooperativa) a Calimera, operano ben nove Biblioteche Comunali, talune solo di sera (Zollino, Martignano), altre solo di mattina (Corigliano), una di mattina e di sera (Martano), qualcuna con specializzazione (musico-mediateca a Melpignano). Una sala cinematografica ed un teatro (a Corigliano), due discoteche (Castrignano e Soleto) testimoniano problemi ed esigenze dei giorni nostri.
Sono presenti una quindicina di Società sportive che si occupano di calcio, basket, pallavolo, tennis, bocce, ed animano impianti sportivi polivalenti presenti dappertutto, alcuni veramente invidiabili. Palazzetti dello sport o Palloni tensiostatici (Martignano, Soleto, Corigliano), e numerose palestre consentono una diversificazione qualitativa ed una estensione temporale della pratica sportiva.
Fiorisce, testimoniando la koinè grika, l'associazionismo culturale, e si chiama Filìa (amicizia, a Zollino); Astèriat (stelle); Avleddha (piccola corte); Kòrama (paese mio), tutte e tre a Sternatia); Ghetonìa (vicinato, a Calimera); Argalìo (telaio, a Corigliano); Mesembrìa (mezzogiorno, a Soleto), ed opera accanto a circoli intitolati a celebri umanisti (Matteo Tafuri a Soleto) o accanto alle semi-istituzionali Pro Loco.
Da sei anni il Distretto Scolastico ed il Crsec di Martano, grazie anche al sostegno del Governo ellenico, offrono a chiunque lo desideri la possibilità di frequentare i Corsi comparativi di grico - neogreco. Questi corsi si svolgono presso le scuole, per gli alunni, e presso i Circoli e le sedi del Crsec per gli adulti, e interessano complessivamente circa mille persone all'anno.
Tanta vivacità associativa produce sagre, fiere, feste dai nomi affascinanti ed esotici che animano da mille e più anni le cripte bizantine, i frantoi ipogei, le aie intorno ai menhir, le specchie, i castelli ed i palazzi baronali, l'agorà (la piazza).
Insomma: Martano non sarà Todi e Martignano non sarà Monteriggioni, ma Perugia e Siena conoscono nebbie ed inverni che vengono tenuti lontani dalla Grecía dalla brezza di un mare che è a quattro passi.
Qui, perciò, e ancora possibile vivere nell'isola e collegarsi velocemente col mondo, respirare gli odori di timo e di rosa marina fin sull'uscio di casa, passare una serata a festeggiare il fuoco o rinascere passando attraverso l'antico foro di una pietra, gustare antichi sapori in fiere e sagre che si chiamano con nomi che non sempre ricorderemo.
Qui, può vivere bene anche chi scelga di passare un periodo limitato: a Corigliano una masseria signorile, l'antica Appidè (peri) che fu dei baroni Comi, offre ospitalità agrituristica e sportiva (ippica); ma anche i monaci cistercensi di Martano offrono la loro discrezione a chi vorrà sostare in questa zona. Si pensi, poi, alle possibilità che offrirebbero gli 'alberghi orizzontali' costituiti dalle masserie e dai trulli-bungalows.
Qui, insomma, l'avarizia di una terra secca ha reso generosi d'intelligenza e di operosità gli abitanti, che per l'acqua inventarono le 'pozzelle' e per dimostrare la propria ospitalità accolsero sempre i forestieri con il 'buon giorno' nel 'bel luogo'(Calimera).



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