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Artigianato salentino

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L'artigianato, nel Salento, ha da sempre occupato un posto di rilievo nell'economia producendo manufatti di prestigio in cartapesta, terracotta, legno, rame, pietra, ferro, tessuti al telaio, ricami, ecc. Accanto a quelle espressioni artigianali considerate "maggiori" e che spesso rasentano notevoli livelli artistici, vi sono quelle definite minori in quanto adoperano materiali più poveri, con i quali si continuano a produrre manufatti che erano usati nel passato. Negli ultimi tempi, gli artigiani di nuova generazione, li stanno riproponendo attingendo ai ricordi degli anziani, cercando di recuperare l'identità culturale salentina. Occasioni importanti per riproporre questi prodotti e gli antichi mestieri che li producevano, sono le sagre di paese, le feste patronali, l'allestimento dei presepi e tutte  le manifestazioni di promozione del territorio.

Purtroppo, negli ultimi anni, nonostante i vari tentativi di rilancio di alcune attività, si è perso il concetto di bottega come luogo di formazione delle maestranze e dove poter esprimere l'innata creatività, come accadeva in passato, quando i giovani entravano nelle botteghe e dopo un lungo apprendistato si perferzionavano acquisendo la padronanza del mestiere.
Maggiori o minori che siano considerati, i manufatti artigianali sono frutto del paziente lavoro delle abili mani di instancabili maestri e riflettono la vita sociale, l'economia, la cultura e la religione del territorio in cui vengono prodotti e, rappresentano anche, la testimonianza delle antiche civiltà rurali.
Inequivocabili tracce dell'artigianato si possono notare, per esempio, nei cognomi, nei soprannomi, nei proverbi e nei modi di dire di un tempo, alcuni ancora in uso nei giorni nostri. In tutto questo, un ruolo rilevante lo svolgeva la "putea", la bottega artigianale del maestro, "lu mesciu". Fino a pochi decenni fa, quasi ogni famiglia mandava i propri figli a bottega perchè imparassero un mestiere e, soprattutto, per evitare che oziassero per la strada, specialmente in periodo estivo, dopo la scuola. I genitori, a ragione, erano convinti che saper fare un mestiere fosse positivo tanto che si diceva spesso: "mpara l'arte e mintila de parte", impara l'arte e mettila da parte, perchè poteva tornare utile in caso di necessità. Oggi, purtroppo, molti lavori artigianali, anche di pregio, si sono molto ridotti o addirittura scomparsi, sia per l'orientamento dei giovani verso lavori più professionali e di concetto sia perchè le recenti normative non aiutano certo a sviluppare questo tipo di attività.

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